Molte vicende iniziano civili e finiscono nel penale
Uno sfratto. Un’eredità. Un credito da recuperare. Sembrano questioni civili, e spesso lo sono. Ma dentro certe vicende, a un certo punto, si apre un lato penale — e chi le affronta con i soli strumenti del civile può non vederlo arrivare.
È lo stesso filo che percorre tutto il mio lavoro: le cose che nascono come conflitti “normali” e, quando degenerano, entrano nel codice penale.
Un esempio: lo sfratto che diventa danneggiamento
Uno sfratto è, in partenza, una procedura civile: si agisce per riottenere il possesso dell’immobile. Ma quando si rientra in casa e si trova la proprietà danneggiata — impianti manomessi, muri rovinati, cose portate via — la vicenda cambia natura: quel danneggiamento è un reato, e va affrontato sul piano penale, nei confronti di chi l’ha commesso.
Un solo caso, due piani che si toccano. Chi ha seguito soltanto la parte civile, a quel punto, si ferma; e il cliente ricomincia da capo con un altro professionista — spesso quando è già tardi per raccogliere le prove.
Perché conviene partire da un penalista
Il civile e il penale sono due mondi con logiche diverse. Chi affronta una vicenda con gli strumenti del solo civile ne vede, naturalmente, il lato civile — ed è giusto così — ma il risvolto penale può restare in ombra finché non esplode. Il percorso inverso è più agevole: chi lavora nel penale è abituato a leggere anche il fascicolo civile da cui tutto nasce.
Per questo, quando una vicenda civile può avere un risvolto penale, rivolgersi fin da subito a chi vede entrambi i lati evita di doversi rincorrere dopo — e di perdere, nel frattempo, tempo e prove.
Non prometto risultati: leggo il caso, le dico con chiarezza se e dove c’è un profilo penale, e da dove conviene partire.
Le vicende civili di cui mi occupo
Le seguo con un occhio sempre al possibile risvolto penale. Tra le altre:
- Sfratti e recupero di immobili
- Danneggiamenti e responsabilità per i danni
- Successioni ed eredità
- Risarcimento del danno
- Recupero crediti
- Diritto di famiglia
- Contratti
Non tutte queste vicende hanno un lato penale. Ma quando ce l’hanno, è molto meglio accorgersene prima.
Cosa non fare, quasi sempre
Non agisca di sua iniziativa “per farsi giustizia”. Riprendersi un immobile, trattenere beni, rientrare con le proprie mani: la ragione esercitata da sé diventa quasi sempre un torto.
Non distrugga e non cancelli documenti o prove. Nemmeno quelli che sembrano scomodi: spariscono le prove, non i problemi.
Non aspetti che la parte civile sia chiusa per pensare al penale. Spesso, a quel punto, è già troppo tardi.
Non affronti la controparte d’impulso. Un confronto fatto a caldo mette in guardia l’altra parte e cancella le tracce che servivano.
Come si comincia
Il primo colloquio serve a mettere ordine: cosa è successo, se la vicenda ha un profilo penale oltre a quello civile, e cosa fare nelle prossime settimane.
Costa da 100 € e alla fine le consegno un preventivo scritto, prima che esca dallo studio.
Lunedì-venerdì, 9:00–13:00 e 15:30–19:00. Se sono in udienza risponde lo studio e la richiamo appena libera.
Studio in Via Guido Monaco 92, Arezzo — primo piano, a pochi passi dalla stazione.
